LA STORIA DEI RABALTAI

30 ANNI DI VITA PER IL TEATRO AMATORIALE IN DIALETTO VENETO

 

"Forsa, corajo e 'vanti tuta... semo nati Rabaltai... ma ancora in pie pì che mai!"

Come tante avventure nate per caso, anche la Compagnia teatrale I Rabaltai è sorta per gioco e per la buona volontà di alcune persone che hanno intravvisto nel filone popolare la possibilità di divertirsi e far divertire. La storia ha inizio nel febbraio 1982. Così recita, a proposito della nascita del gruppo, l’articolo Galeotto fu il Carnevale, apparso nel settimanale Trevisosette del 7 febbraio 2003 a cura di Giorgio Garbin, dedicato alla compagnia dopo la brillante rappresentazione di una commedia andata in scena quell’anno:

Alcuni componenti della locale Associazione Genitori si erano vestiti in maschera per animare l’annuale festa del carnevale dei ragazzi, a Castello di Godego. Fu proprio allora che fra scherzi, battute, lazzi e risate, qualcuno di loro gettò la proposta di formare un gruppo di recitazione. Strano a dirsi, visto il particolare frangente, la cosa fu presa molto sul serio, tanto che di lì a poco quella che poteva sembrare una bizzarra iniziativa si concretizzò nella nascita di una vera e propria compagnia amatoria di teatro.

Ufficialmente l’Associazione è nata il 25 marzo 1992 con il nome di Compagnia Teatrale I Rabaltai. Perché questo nome? Sono stati i primi componenti della Compagnia stessa a darselo quasi a voler esprimere la non sempre impeccabile organizzazione. I Rabaltai non sono solo teatro ma anche  promotori di iniziative popolari. Si ricorda, ad esempio, la rievocazione degli usi e costumi di un tempo con la realizzazione di abiti tipici che venivano indossati dai contadini nei giorni di festa. La prima esibizione con tali costumi è avvenuta del 1990 in occasione del primo Convegno Mondiale degli Emigranti Godigesi. Inoltre, quando le Autorità Civili e le varie Associazioni del paese richiedevano la presenza in costume per celebrare solennità civili o ricorrenze varie, la Compagnia ha sempre risposto con entusiasmo. Così è iniziata l’avventura artistica che ancora oggi continua con successo a trent’anni di distanza.

 


 

Dalla barzelletta alla commedia

(da Il Giornale di Godego e Godigesi del luglio 1990)

Molti sanno dell'esistenza dei Rabaltai, ma ben pochi conoscono quali siano stati i loro primi passi, o meglio, "rabaltoni". La storia comincia nel 1982 quando alcuni componenti dell'Associazione Genitori si erano vestiti in maschera per animare il carnevale dei ragazzi e, tra una risata e l'altra, si gettò la proposta di formare un gruppetto di recitazione: I Rabaltai, appunto. Ne facevano parte i quattro fondatori: Armida Guidolin, Carla e Renato Sartor e Tiberio Beraldo. A quel tempo non si pensava a nulla di serio; si limitavano semplicemente a esibirsi in farse o brevi scenette comiche in occasioni particolari come il carnevale e la festa della famiglia. Constatato un inatteso successo da parte del pubblico, i neo attori cominciarono a cimentarsi man mano in pezzi sempre più impegnati. È stata ammirevole la caparbietà degli attori che hanno saputo sacrificare tempo per le continue prove settimanali, e denaro, poiché ogni componente doveva sobbarcarsi anche la più piccola spesa per quanto riguardava il costume e gli effetti di scena, essendo questa solamente una iniziativa personale. Quando venne proposto il copione di Due nipoti, un cavolo e un cappello, le difficoltà aumentarono notevolmente, perché si passava da una barzelletta mimata ad una commedia in tre atti che esigeva moltissime persone; tuttavia, con una estrema forza di volontà, la grande impresa sfociò in un pieno successo. Ancora una volta gli applausi del pubblico hanno premiato gli sforzi della compagnia teatrale che ha lavorato per regalare una serata condita di sana allegria. È naturale pensare che tanto successo abbia dato alla testa, e che I Rabaltai si cimenteranno in grandi commedie, ma non è così. Essi sono decisi a continuare ad inscenare la genuina verità campagnola; frugheranno nel tipico repertorio tradizionale veneto per trovare qualcosa che ispira quella semplicità della nostra realtà quotidiana fatta di piccole e grandi emozioni. Il gruppo, negli anni, è cresciuto ma ha subito anche qualche perdita: Serenella Bassani, Graziosa Beraldo, Antonella Guidolin, Marica Beltrame, Tiberio Beraldo e Marcello Morosin che sono stati costretti a lasciare il gruppo per impegni personali. Comunque, il gruppo attuale è composto (in ordine alfabetico) in scena da: Egidio Bobbato, Gabriella Bortolato Fraccaro, Susanna Cremasco, Franca Fraccaro, Alessandro Goegan, Valeria Guarise Milani, Antonella Guidolin, Armida Guidolin Fraccaro, Ivano Guidolin, Carla Lando Sartor, Cornelio Lorenzato, Romana Moro Rigotto, Renato Sartor, Aurelio Sartori, Antonio Tessaro, Cristina Tonello, Diego Tonello, Giuliano Zecchin, tutti rigorosamente senza precedenti teatrali, nonché fuori scena come collaboratori dietro le quinte: Graziella Guidolin, Carlo Bonaldo, Rino Faini, Remo Rigotto.

Diego Tonello

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